Il montaggio cinematografico secondo Kulesciov

misiano2Kulesciov viene ritenuto il padre fondatore della teoria del montaggio . In uno scritto del 1922 , dopo aver individuato nella brevità delle inquadrature che compongono ogni scena il punto di forza dei film muti americani, egli scrive: ” Il segreto per padroneggiare il materiale cinematografico risiede nella sua composizione, nel succedersi di pezzi filmati. La cosa più importante non è ciò che appare nel singolo pezzo, bensì come i pezzi si collegano uno all’altro, il modo in cui sono strutturati” .

L’essenza del cinema, il metodo con cui esso raggiunge il suo massimo effetto è il montaggio. Per Kulesciov l’esercizio teorico andò sempre di pari passo con l’esercizio della pratica.

Egli iniziò a frequentare sale cinematografiche in modo molto assiduo , per scoprire quali film producessero l’effetto più intenso sugli spettatori e indagare la cause del loro successo, accorgendosi ben presto che il pubblico prediligeva i film americani.

Il film americano comprendeva un grande numero di inquadrature girate da diverse posizioni . Ci convincemmo che la fonte principale dell’impatto del film sul pubblico non era semplicemente il contenuto di certe inquadrature , ma la combinazione fra le diverse inquadrature, ovvero la relazione che si stabiliva fra di esse. Kulesciov riconosceva inoltre nelle scelte di montaggio dei film hollywoodiani un principio essenziale di economia e di sintesi, una conclusione ottenuta attraverso l’impiego sistematico dei primi piani e dei dettagli, che isolavano di volta in volta solo ciò che era realmente importante sul piano narrativo, eliminando totalmente il superfluo.

fonte: studenti.it