Scrivere un cortometraggio

Che cos’è la sceneggiatura? E’ la storia, la narrazione del film tutta messa su carta. Già, ma come si fa? Iniziamo col chiederci chi è lo sceneggiatore? Posso io essere uno sceneggiatore?

Se sai raccontare una storia, direi di si. Se sai raccontare bene una storia, mettendoci qualcosa di tuo, certamente si. Il massimo è se sai anche inventare una storia, se la sai raccontare, se la completi con tanti particolari, e se sai scrivere in italiano senza errori. Che ci vuole, direte voi?

Provateci, vi rispondo…… e dopo un po’ vi ritrovo con una penna in mano davanti a dei fogli di carta bianchi od appena scarabocchiati. Io non sono uno sceneggiatore, ma forse vi posso dare alcuni suggerimenti.

Bisogna partire da un’idea. Già. Quante volte guardando la televisione, ascoltando un brano musicale, camminando per la strada qualcosa vi colpisce? In un modo particolare, ce l’avete lì, l’idea è vostra, ma poi il tempo passa e vi sfugge di mente…. A me un paio di mesi addietro è capitato di ascoltare un vecchio brano musicale (però non mi chiedete quale) … e l’immagine di un aquilone mi ha colpito. Un aquilone che vola nel vento, in alto, sempre più in alto, lontano, sempre più lontano con i suoi colori che svaniscono nel blu… lo vedi svolazzare e poi più nulla…. Chissà dove sarà ora…

Tutto in un attimo. Poi ho pensato ad altro. Più tardi, dopo un paio di giorni, mi è tornata in mente l’immagine dell’aquilone… L’immagine io la vedevo vera, davanti a me… e mi piaceva. Allora ho deciso di concretizzare quell’immagine. Naturalmente con una storia… che non avevo e dovevo costruirla attorno all’aquilone.

Non è semplice ricordare tutti gli abbinamenti e collegamenti che ho fatto (ho poca memoria…), non ho seguito un ragionamento logico, le associazioni mi sono venute così, naturalmente … aquilone, bambino, mani che stringono il filo, ampio spazio, cielo, tramonto, spiaggia, spiaggia quasi deserta, dune, il bambino che corre, io che corro da bambino, ricordo, ricordi lontani … uno che ricorda se stesso bambino, un adulto quindi che vede il bambino giocare con l’aquilone, la voglia di giocare anch’io, anch’io voglio giocare, come un bambino, mi sento rinascere bambino, prendo il filo dell’aquilone dalle mani del bambino, e corro, sulla spiaggia, felice come non mai…corro guardando l’aquilone che vola in alto, lontano, verso il sole che tramonta…. e sono sempre più felice…

Immedesimazione, ecco la cosa più importante che, secondo me, deve avere chi scrive. Vivere le immagini che si creano, viverle perché solo vivendole sono vere, reali, quindi trasportabili su carta… e poi su un filmato. Io sto pensando a questa mia storia… un giorno o l’altro la realizzo….naturalmente con un corto.

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