Teoria dell’ Editing video

Nell’infanzia del cinema e della televisione il montaggio non faceva parte della produzione cinematografica e televisiva. Tutto era messo in scena come un pezzo di teatro, dove tutto è  una unica lunga scena.

Il cinema si è evoluto e sempre più persone cominciarono a creare film con nuove idee .Si ruppe l’idea del “film splicing” cioè si incominciò ad utilizzare un insieme di scene per raccontare una storia; grazie a Sergei Eisenstein, altri registi hanno iniziato ad esplorare la teoria del montaggio (video editing). Montage letteralmente tradotto dal francese è assemblaggio, il processo con cui un “editore”(montatore) prende due pezzi di pellicola e li combina a sottolineare il loro significato. Si tratta di un metodo con il quale attraverso due scene indipendenti si può creare un terzo significato.

Visualizzate, ad esempio, una scena:

A è una zucca e B è un martello che va su e giù. Mix di entrambe le inquadrature insieme e si ottiene significato C. Miscelando i due colpi insieme si può  insinuare  che la zucca sarà distrutta dal martello.

In Unione Sovietica, dopo la rivoluzione di Ottobre, “editori” come Dziga Vertov e Sergei Eisenstein svilupparono uno stile individuale di editing. Mentre i film Americani, avevano solo circa trecento scene, nei film sovietici c’erano più di un migliaio di scene. Il ritmo era molto più veloce e in alcuni casi sono stati superati i limiti della comprensione del pubblico nei riguardi della narrazione. In Ivan il Terribile di Sergei Eisenstein troviamo un esempio di ciò con la lotta tra i russi e le orde teutoniche: ci sono una varietà molto ampia di scene e l’azione è veramente un vivo lampeggiare tra uno scatto e l’altro in rapida successione.

Sergei Eisenstein è importante nel mondo del montaggio, perché ha sviluppato “The Film Sense”, con l’editing veloce e la giustapposizione. La scuola di pensiero al momento era che le scene si completavano a vicenda. Se si mostra una persona che cammina poi la scena successiva dovrebbe contribuire a proseguire l’azione; Eisenstein ha sviluppato l’idea di giustapposizione cioè il processo di mostrare una cosa e un altra che non sono collegati ma combinando le due si crea un nuovo significato. Immaginate di stare a creae un documentario sulla vita notturna di studenti in un pub: si dispone di due scene, A, che è un attore che beve un cocktail e la scena B in cui un attrice sta ballando. Se entrambi le scene sono giustapposte si è portati a credere che le due inquadrature siano state collegate nel tempo e nello spazio: il personaggio che vediamo bere il cocktail ha la testa piena di alcool, e per questo si è messo a ballare in quel modo vestito da donna.

L’Editing è una delle parti più importanti nella creazione cinematografica e televisiva moderna, perché senza di essa la televisione ed il cinema cesserebbero di esistere.

La prima fase per il produttore, il regista ed il montatore è sapere quale storia si cerca di narrare, la storia è lo scheletro che aiuta a organizzare le scene in capitoli, si ha quindi bisogno di creare una struttura per la storia e poi si possono aggiungere altri elementi per completare la narrazione. Nell’arco di un periodo di tempo, una storia inizierà ad emergere nella forma di un premontaggio.

Il ritmo è molto importante all’interno di un montaggio, nei documentari si può giocare molto con il ritmo, per cercare di non annoiare lo spettatore con troppe nozioni.

Quando si monta un film d’azione, invece, è buona regola utilizzare tagli molto veloci, per mostrare varie angolazioni ed estendere l’azione per quanto possibile, di stupire il pubblico e in parte per inserire un tocco di umorismo. (Provate a pensare alla sequenza degli elicotteri di Apocalypse now, con la musica e gli elicotteri Huey e il lancio di armi e il sentimento che abbiamo fin dall’inizio del film, non possiamo fare a meno di stupirci per la bellezza della sequenza di montaggio.)