I formati video e Aspect Ratio parte 2°

Video widescreen anamorfico

La parola widescreen indica che il formato visivo è stato ottimizzato per l’impiego su schermi 16:9, chiamati anche mega schermi o schermi panoramici. L’espressione “anamorfica” merita qualche precisazione in più.

Per video anamorfico si intende un video registrato, distorto nelle proporzioni, in modo da sfruttare il più possibile i pixel disponibili in un quadro con proporzione 4:3 standard. La realizzazione di un video anamorfico, crea reali vantaggi soprattutto, quando la larghezza dell’immagine (inquadratura) è superiore alla larghezza del riquadro a disposizione.

Procediamo con ordine. Immaginiamo di avere un fotogramma cinemascope widescreen 2.35:1 come nella figura seguente:

Questo video deve essere memorizzato in un fotogramma di 720*576 con proporzione 4:3.

Si può procedere in tre modi:

1) si tagliano 2 strisce a destra e a sinistra, perdendo però molta parte dell’inquadratura. Inaccettabile.

2) si rimpicciolisce l’immagine fino a farla diventare 720*306. Per raggiungere l’altezza di 576 righe vengono aggiunte due bande nere (sopra e sotto) da 135 pixel l’una. Inutile spreco di righe x la creazione di bande nere.

3) si “stira” l’immagine in senso verticale in modo da sfruttare al massimo le linee a disposizione

Come si vede, le figure 1 e 3 utilizzano tutte le righe disponibili, ma con una grande differenza … la figura 3 memorizza l’intero riquadro widescreen, mentre la figura 1 perde parte dell’inquadratura (i bordi sono stati tagliati).

Per questo motivo, la maggior parte dei film in DVD utilizza il formato anamorfico, perché è possibile memorizzare il massimo dell’informazione nel classico riquadro 720*576.

Il termine anamorfico è ampiamente usato e conosciuto anche in ambiente cinematografico. Molte telecamere professionali hanno, infatti, cannoni aventi aspect ratio 4:3 (1,37:1) che non permetterebbero una efficace registrazione di inquadrature panoramiche 16:9. Tuttavia, quando c’è la necessità di registrare video widescreen 16:9 queste telecamere utilizzano lenti speciali … anamorfiche appunto,  che schiacciano dai lati l’immagine, per far si che questa rientri nel quadro del canone di 1.37:1 (ad esempio un cerchio verrà memorizzato come un ovale). Quando il film viene proiettato, un gioco di lenti fa si che tutto torni normale, proiettando così le reali proporzioni del video widescreen.

Quando si visualizza il video anamorfico su TV 4:3 o 16:9 questo viene ridimensionato per sfruttare al massimo il quadro a disposizione (più o meno quello che accade durante la proiezione di un film cinematografico, pur con delle differenze). Ad esempio, su un televisore 4:3, il video viene schiacciato, facendo diventare le 576 righe: 432 (le restanti righe diventano le famose bande nere sopra e sotto il video) e vengono tagliati leggermente i bordi in modo da creare un video tipo letterbox (1.78:1 o 1.85:1). Questo tipo di ridimensionamento viene chiamato Pan & Scan ed è tipico della visualizzazione di film in DVD su televisori 4:3.

Il video anamorfico è utile solo per video di tipo widescreen e non 4:3.