Il video in formato PAL

Il video PAL (Phase Alternation Line)
Partiamo da un presupposto: il segnale analogico PAL ha una particolare forma ad onda, divisa in 625 parti che sono facilmente identificabili grazie ad una serie di impulsi. Queste parti, altro non sono che le righe che formano il video; righe che noi possiamo facilmente distinguere avvicinandoci allo schermo del televisore. Ogni riga può contenere diversi punti, è ovvio che, maggiore sarà il numero di punti che ogni riga può contenere, maggiore sarà la qualità del video.
Nel segnale PAL, la massima qualità è data da: 768 pixel (punti) per riga; ecco quindi spiegata (in maniera banale ed incompleta) come si determina la risoluzione full PAL, ovvero, 768*576 a 25frame/sec.
In realtà, i 768 pixel del Pal solo ‘teoricamente’ potrebbero essere visualizzati nei nostri televisori, perché dal passaggio da analogico a digitale e poi da digitale ad analogico ci sarà sempre una perdita, seppur piccola, di informazione. Ecco spiegato il motivo per cui le televisioni non visualizzano mai tutti e 768 i punti, ma creano una sorta di cornice ai bordi permettendo di visualizzare 720, 704, ecc… pixel. Queste cornici sono usate per eliminare il “rumore video” che inevitabilmente si crea da un passaggio all’altro (A/D e D/A).
Video interlacciato/progressivo (importante leggere con attenzione)
Qualsiasi filmato visualizzato dai televisori e proveniente dalla maggior parte delle telecamere ‘comuni’ (analogiche o digitali) è interlacciato, viceversa, la maggior parte dei filmati DVD, quelli telecine (pellicola cinematografica) e quelli provenienti da alcune telecamere professionali, sono progressivi. Chiariamo ora cosa effettivamente distingua il video progressivo da quello interlacciato.
Video Progressivo (Pal 720*576 a 25 frame/secondo)
Immaginiamo di avere un video PAL 720*576 (576 righe e 720 punti per ogni riga) di provenienza DVD, quindi progressivo. Lo standard PAL italiano prevede che in ogni secondo del filmato siano visualizzati 25 frames (fotografie) che si susseguono ad altissima velocità (1/25 di secondo). Ogni frame, deve quindi essere considerato come un’istantanea a piena risoluzione (720*576) del filmato.
Video Interlacciato (720*576 a 50 campi al secondo)
Ipotizziamo, ora di avere un secondo filmato PAL 720*576, questa volta di provenienza televisiva (interlacciato). Il video interlacciato, non è formato da frames, ma da campi (o semiquadri). Ogni secondo di filmato contiene 50 semiquadri che si susseguono a velocità doppia (1/50 di secondo) rispetto a quanto accadeva nel video progressivo (1/25 di secondo). Dobbiamo immaginare che ogni semiquadro sia una istantanea contenente metà dell’informazione contenuta in un frame. Nel video progressivo ogni frame aveva la risoluzione di 720*576, i semiquadri avranno invece una risoluzione di 720*288, alcuni conterranno le righe pari e altri quelle dispari. Risulta chiaro, che ogni semiquadro ha una informazione diversa rispetto al semiquardo successivo, essendo istantanee di momenti diversi (ogni 20 millisecondi c’è un’istantanea diversa). L’alta velocità nella successione dei semiquadri (50 campi al secondo), e i limiti percettivi dell’occhio umano, fanno si che l’immagine ci appaia completa; non avvertiamo, insomma, il continuo scambio di righe pari e dispari, ma ci sembra che il video scorra fluido, senza che riusciamo ad avvertire alcuna discontinuità.
Video di provenienza Telecine
Per Telecine intendo il metodo per trasferire un film da pellicola a video TV, ovvero il metodo usato per trasformare film di provenienza cinematografica, in film televisivi.
Le cineprese utilizzate per girare film (o telefilm) catturano 24 fotogrammi al secondo e ciascuno di questi fotogrammi contiene l’immagine intera (video progressivo). La cosa che salta subito all’occhio è il numero di frames impiegati 24, mentre come abbiamo detto prima, il numero di frames per il video PAL è 25. Abbiamo detto, più volte, che i filmati provenienti da TV sono interlacciati, quindi un film su pellicola, per essere trasmesso su TV (o registrato su VHS…), deve, in un certo senso, essere trasformato in video interlacciato, utilizzando il processo noto appunto come “telecine”.Con questo operazione, da ciascun frame vengono ricavati due campi, e vengono quindi trasmesse separatamente le righe pari e le righe dispari, che però, in questo caso, sono ottenute da uno stesso istante (frame). Per arrivare alla fatidica soglia di 25 frames/50 campi viene aggiunto anche 1frame/2campi.