Rotoscope

Il rotoscoping, rotoscope o rotoscopio è una tecnica di animazione utilizzata per creare un cartone animato in cui le figure umane risultino realistiche. Il disegnatore ricalca le scene a partire da una pellicola filmata in precedenza.

In origine, le immagini filmate in precedenza venivano proiettate su un pannello di vetro traslucido, dove fungevano da supporto per l’attività di disegno.

Recentemente questo congegno è stato sostituito dal computer.

Il Rotoscope è stato sempre denigrato da alcuni puristi dell’animazione ma è stato sempre impiegato molto produttivamente. Quando viene utilizzato solo come uno strumento del disegnatore, quest’ultimo può essere davvero un utile strumento di economia del tempo.

Il Rotoscope può causare piccole imperfezioni rispetto alle sagome originali che cambiano nel tempo. Infatti i singoli tratti, quando disegnati e animati attraverso il Rotoscope, sembrano vibrare innaturalmente. La riduzione di quest’effetto spetta direttamente alla capacità del disegnatore di tracciare i contorni, nonostante oramai causare volontariamente questo genere di vibrazioni faccia parte di una caratteristica stilistica, usata alcune volte per enfatizzare la sua stessa surrealità, come nel videoclip degli A-ha: Take on Me.

Il Rotoscope è stato spesso impiegato come un tool per gli effetti speciali nei film d’azione. Tracciando un oggetto in movimento, il suo contorno e tutto ciò che è al suo interno può essere facilmente estratto dal resto della scena, e quindi ricollocato in una diversa scenografia. Tuttavia, di recente, questo impiego è stato soppiantato del tutto dalle tecniche Bluescreen.

Lo stesso Rotoscope viene usato per creare una linea guida sulla quale applicare altri effetti speciali. Nella trilogia di Star Wars venne utilizzata proprio questa tecnica per poter ottenere la classica incandescenza sulle spade (lightsaber) dei personaggi (che nella realtà sollevavano solo un’asta metallica).

Il termine “Rotoscoping” (abbreviato con “roto”) si riferisce oramai in maniera più generale a tutto il processo di tracciatura effettuato sulle “pellicole” digitali, per poter creare delle superfici sulle quali applicare i propri effetti speciali. Questa tecnica è comunque ancora molto utilizzata laddove le tecnologie Bluescreen non risultano sufficientemente accurate. Il Rotoscope nella produzione digitale viene per lo più impiegato con l’aiuto di software quali Motion Track o Onion Skin.

10 risposte a “Rotoscope

  1. Take on me,bellissima 😛
    Comunque mi interessa moltissimo questo discorso ma credo di non aver capito bene in che modo (a parte questo delle tracce per effetti “animati”) viene utilizzato il Rotoscope……….nel senso………..After Effects ad esempio (lo nomino perchè è l’unico tra i vari che conosco) è un software con cui si può lavorare su effetti speciali,ma a quanto ho capito non serve per il processo di Rotoscoping…….che differenza c’è tra questo e software come quelli sopra menzionati (Motion Track e Onion Skin)?

  2. Elisa, non vorrei addentrarmi adesso nel processo di rotoscoping, sappi comunque che le tecniche citate sono parti integranti di After Effects. Abbi pazienza ancora per un pò.
    Grazie per i commenti sempre mirati.

  3. Prof. io ho visto un film dove probabilmente hanno usato la tecnica del rotoscoping. Il film si intitola “A Scanner Darkly – Un oscuro scrutare” con Keanu Reeves. il film è bello, ma è stato tutto ridisegnato.e l’effetto certe volte risulta pesante, anche se molto originale.

  4. Elisa,
    l’onion skin (buccia di cipolla) indica la funzione che hanno alcuni software di farti vedere in trasparenza il contenuto dei frame precedenti e/o successivi (a scelta tua). Serve per avere un quadro chiaro nel momento in cui ti trovi ad editare un frame rispetto ai precedenti (come nel caso di un animazione frame per frame).

    Il motion tracking invece, è la possibilità di seguire un movimento in un video, e trasferire quel movimento ad un altro oggetto. Ad esempio, una persona in un video ha una bastone in mano, noi tracciamo il movimento della punta del bastone e applichiamo quel movimento ad un effetto di fuoco, che così seguira il bastone nei vari frame creando l’illusione che si stia sprigionando dalla torcia stessa, e non che sia stata applicata dopo (come succederebbe inevitabilmente cercando di ricreare a mano il movimento).

  5. Mocha è un plug in oppure un’applicazione stand alone per il motion tracking, della stessa software house è molto interessante l’applicazione Monet per la pulizia delle immagini (per esempio dai loghi televisivi).

  6. si mi serviva qualche dritta su come usarlo. Ho provato un pò, visto che il tracking di AE lascia parecchio a desiderare (forse anche per questo hanno inserito questo software apposito), ma non ho capito molto il suo funzionamento. Aspetto che esce in rete qualche guida, perchè per ora non c’è niente…

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