Coraline e la porta magica

2009 Giugno 9
by Sergio Alberini

una-scena-del-film-coraline-e-la-porta-magica-103920Vi voglio presentare un nuovo lungometraggio realizzatocon la tecnologia 3 D, con la tecnica di stop motion (tecnica che ritrovate in moltissimi miei post) si intitola “Coraline e la porta magica” diretto dal regista di Nightmare Before Christmas, Henry Selick, e tratto dal romanzo dell’acclamato scrittore Neil Gaiman.

Tratto dal romanzo di successo di Neil Gaiman e diretto da Henry Selick, regista di “The Nightmare Before Christmas”, Coraline è il primo film danimazione ad alta definizione in 3D girato in stop-motion. Il film narra la storia di una giovane donna (doppiata da Dakota Fanning) che, passando attraverso una porta segreta della sua abitazione, scopre una versione alternativa della sua esistenza. Ad un primo esame, questa realtà parallela è stranamente molto simile alla sua vita reale ma decisamente più interessante. Quando però la bizzarra avventura inizia a diventare pericolosa, con una finta madre (doppiata da Teri Hatcher) che fa di tutto per tenere la figlia al suo fianco, Coraline può contare solo sulla forte determinazione e sul grande coraggio che la contraddistinguono nonché che sullaiuto di alcuni vicini e su un gatto nero parlante per salvare i suoi genitori e alcuni bambini fantasma e tornare finalmente a casa.

Trovo questa tecnica interessantissima e la qualità ottenuta dalla produzione è veramente altissima, e il regista e la storia promettono un piccola masterpiece.

Ci sarà anche la possibilità di partecipare alla proiezione, in anteprima e in 3-D, presso la sala proiezioni della sede romana di Universal Pictures, chi di voi è interessato può segnalarmelo tramite email.

Questo è il trailer ufficiale

E qui potete vedere degli addon davvero interessanti, buon divertimento.

16 Risposte
  1. 2009 Giugno 11
    Andrea permalink

    mi aveva incuriosito qst film…e cm al solito arriva bello e pronto il post di sergio ^^ ringrazio cm al solito :) ma nn è ankora uscito nelle sale??

  2. 2009 Giugno 15
    Emiliano Antino permalink

    non .. mi sa non ancora.. ho visto anch’io la pubblicità..cmq.. mi sembra davvero notevole.

  3. 2009 Giugno 18
    Gabriele S. permalink

    Il film è molto bello, forse adatto più ai grandi che ai bambini. Tecnicamente è ineccepibile e il 3D è un piacevole extra, nel senso che non è portato all’esasperazione.

  4. 2009 Giugno 19
    Carmine permalink

    Uscito ora dal cinema!Film godibile, visto molte assomiglianze con Alice nel paese delle meraviglie, perciò l ho trovato bellissimo.
    Ora pero vorrei sapere il significato della frase dopo i titoli di coda:

    ” A chi puo capire: ANIMALE ”

    qualcuno sa darmi una risposta???

  5. 2009 Giugno 19
    albanera permalink

    e come perdermelo^^ secondo me vale + di quello che può sembrare……..e poi lo stop motion ha sempre il suo innegabile fascino!

  6. 2009 Giugno 20
    Il Pinguino permalink

    Davvero bellissimo! Concordo con chi dice che il film ha una notevole somiglianza ad Alice in Wonderland.
    Pongo lo stesso quesito per chi sa spiegare la frase alla fine:

    “A chi puo capire: ANIMALE”

  7. 2009 Giugno 21
    Il bianconglio permalink

    Non riesco a trovare nessuna notizia riguardo a l’ ultima frase scritta, tranne che il nome Coraline è stato un errore di batitura e che l’autore non ha voluto correggere…

  8. 2009 Giugno 21
    Tips permalink

    Anche io sono stato incuriostito dalla scritta dopo i titoli di coda:

    “a chi può capire: ANIMALE”

    Ho cercato ovunque ma senza soluzione…se avete un’idea scrivete, sto diventando scemo a forza di pensarci!

    • 2009 Giugno 22
      Felice permalink

      “a chi può capire: ANIMALE”

      forse la risposta l’ho letta sul fondo della mia tazza di te, stamattina…

  9. 2009 Giugno 22
    pafits permalink

    Ciao a tutti!
    Ho cercato su web (http://pop.pressdemocrat.com/default.asp?item=2330516) e ho scoperto che al momento dell’uscita del film (in america) erano state messe in palio delle scarpe Nike. Queste potevano essere vinte sul sito web ufficiale inserendo una password.
    Tale password era Jerkwad. Infatti nel film in lingua originale le parole alla fine dei titoli di coda sono: “For those in the know: jerk wad.” Ora rimane da capire perché nella versione italiana abbiano deciso di scrivere “Animale”. Considerato che nel sito sopracitato si dice che in una scena del film Coraline chiama Wybie “Jerk wad” e che, parlando con altri, ci sembra di ricordare che nella versione italiana il nomignolo sia stato tradotto in Animale, è probabile che sia stata tradotta anche la password nello stesso modo.

  10. 2009 Giugno 22

    Mi piacerebbe che chi di voi ha già visto il film, provasse a fare una recensione. Vorrei capire che cosa ne pensate….

  11. 2009 Giugno 23

    Ciao! Posso farla io? La faccio…

    Vedendo Coraline, riscoprendo in certi momenti inquietudini perse con l’infanzia, mi rendo conto che, piaccia o meno, Neil Gaiman ha saputo scrivere una fiaba moderna, all’altezza dei classici dei fratelli Grimm: paure ataviche, creature fantastiche, streghe cattive e bambini soli in pericolo. I genitori non aiutano, non capiscono: al più, sono un intralcio.
    Henry Selick, regista di Nightmare Before Christmas, si mette al servizio delle visioni di un altro genio, dopo Tim Burton, e confeziona un piccolo capolavoro di stop-motion, forse meno sorprendente in senso assoluto rispetto a quello che fu NBC, ma sicuramente un lavoro molto buono sotto ogni punto di vista.
    Mi risulta difficile gridare al capolavoro, come molti hanno fatto, o addirittura sconsigliarne la visione ai bambini. Coraline è chiaramente diretto ad un pubblico di decenni, poi può essere goduto anche dagli adulti, ma resta meno trasversale di altri prodotti del genere (penso a Wall-E, Shrek, Nightmare before Chrsitmas, solo per citarne tre). La storia va ad un ottimo passo all’inizio, ma sembra accelerare troppo verso la fine e la “sfida” con la Madre risulta un pò scontata nei tempi e nei modi.
    Per apprezzare Coraline è necessario mettersi gli infausti occhialini polarizzati per il 3D, stavolta mai utilizzato in maniera gratuita (niente palline lanciate fuori dallo schermo, insomma) e scoprire il connubio tra la più nuova delle tecnologie e la vetusta stop motion, ma anche riaprire gli occhi che si avevano a dieci anni e immergersi in un mondo di solitudine, dove gli adulti sembrano tutti lontani, persi nelle loro follie quotidiane, incapaci di relazioni umane. Non c’è poi molta differenza tra le vecchie attrici suonate del piano di sotto ed i genitori di Coraline, l’incomunicabilità con il mondo adulto è, dal punto di vista della bambina, una dolorosa costante.
    Nelle favole (e non solo) , molto spesso si deve temere quello che si desidera, soprattutto quando questo sembra cadere dal cielo. Basta poco tempo del resto a Coraline per capire che quel mondo in cui tutti al posto degli occhi hanno dei bottoni non è poi così desiderabile .Il prezzo da pagare per rimanere sono proprio i suoi occhi, ma non solo: piano piano l’incanto viene svelato e Coraline dovrà trovare prima l’uscita, poi tornare a sfidare il male per la salvezza dei suoi veri genitori e le anime degli altri bambini intrappolati. Se l’uscita dal mondo incantato rappresenta il disincanto, la presa di coscienza che esiste una sola realtà, per quanto grigia e desolante, la sfida alla Madre rappresenta la sconfitta della paura, la crescita definitiva. In questo, Coraline un pò mi ha ricordato La città Incantata di Miyazaki anche se tra i due, il capolavoro giapponese in due misere dimensioni vince a mani basse.
    In definitiva, da vedere e da vedere in 3D, ma forse si è già creata troppa aspettativa e si rischia di uscirne un pò delusi, manca, a conti fatti, un pò di “magia”.

  12. 2009 Giugno 25
    Alex permalink

    @Giovanni: Passi “la “sfida” con la Madre risulta un pò scontata nei tempi e nei modi”, poi ci ricaschi con “Coraline un pò mi ha ricordato”. Lo vogliamo ricordare o no che po’, ovvero l’abbreviazione di poco, si scrive con l’apostrofo e non con l’accento? ;)

    • 2009 Giugno 25

      E’ che l’ho scritta …. un pò ….di fretta :D :D
      Volevo vedere se eravate attenti…

      • 2009 Luglio 3
        huh permalink

        l’ha fatto di nuovo l’ha fatto di nuovo!!! lol ma che è.. l’accademia della crusca?

  13. 2009 Luglio 5
    roberta permalink

    bello il film, ma la risposta su “animale” mi convince (è vero, il ragazzino viene detto “quell’animale che mi ha dato la bambola”) però mi delude….e io che speravo ci fosse un senso animalista…
    vabbè continuo a sperare che un giorno ci si toglierà tutti i bottoni dagli occhi per guardare la realtà dei macelli e della sofferenza animale…

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